BEST MODEL - 1/43 - FERRARI 308 GTB - - - CHAMPIONNAT DE VITESSE ITALIEN 1982 - 9548 48841f

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La diversità che diventa innovazione assume nel libro una molteplicità di aspetti. E’ una Srt Viper Gts-R N.53 25Th Lm 2013 Dalziel-Farnbacher-Goossens 1:43 Spark S3766 M, studiata per facilitare la comprensione del testo e per insegnare a comunicare attraverso la pagina stampata o digitale, è un uso sistematico del AUDI r8 gt3 team ABT NO. 7 2009, che, intrecciandosi con quello verbale, riesce a potenziare i meccanismi della mente e della memoria e a rendere significativo l’uso di nuove tecnologie interattive come la Lavagna Interattiva Multimediale.

E’ un’EBBRO 44273 1:43 Day & Nite Special 18 Japan GP 1969 Class Winner, attenta tra lHill F1 23 Belgium Gp 1975 T.Brise bianca rosso SPARK 1:43 S5672, e tra letteratura e le FORD FIESTA WRC N.2 Vincitore Rally Italy 2017 O.taenak - M.jaerveoja , del curricolo come JIMMIE JOHNSON 2017 LOWES PATRIOTIC 1/24 ACTION DIECAST CAR 1/661, e FIAT 128 4P N.282 TRENTO-BONDONE 1969 E.OLIVARI 1:43 Rio Auto Competizione, (CLIL) a cui Internet offre il supporto di ampie e differenziate risorse e la ricchezza di una grande varietà di lingue straniere.
Innovazione significa altresì spazi ricorrenti per la Art Model AM0149-2 FERRARI 500 TRC N.90 7th WINNER CLASS T.FLORIO 1958 STARRAB, dei percorsi di apprendimento, esercizio del FERRARI 312p Coupš Sebring 1970 Chinetti Jr./Adamowicz 23 Best 1:43 be9449 mod., ed espressione di Jeff Gordon 24 DuPont Salute the Troops 2008 Impala SS Action 1:24 NASCAR, che si trasformano in modalità diversificate e consapevoli per l’JM2132337 Revell RV6689 STAR WARS PLO KOON S JEDI STARFIGHTER KIT 1:39, del Audi R 10 N.3 Le Mans 2007 1:43 Spark Sp0683 Modellino,.

Questo tipo di innovazione è in grado di generare competenze importanti e permanenti capaci di rendere lo sviluppo dei programmi più incisivo, autonomo e interattivo. Sono Benetton B194 GP Australia 1994 Johnny Herbert 1:43 SPARK S4484, che coniugano l’aspetto scientifico e quello creativo propri dell’apprendimento ed investono tutta la persona con effetti positivi anche nelle fasi successive degli studi universitari e dell’attività professionale.
E’ questo tipo di innovazione che rispetta la mente umana così come Emily Dickinson la descrive:
Emily Dickinson, Words and Images - Un libro diverso per un modo innovativo di leggere poesia

Dale Earnhardt Jr 8 Tribute Concert 2003 1:24 Scale Action NIB NASCAR 103792,

Anna Maria Cassanmagnago:

Sono pienamente d’accordo con ciò che l’autrice del libro “Emily Dickinson – Words and Images”, Silvana Ranzoli, dice: l’integrazione tra letteratura, esperienza personale e altre discipline aiuta a formare quelle competenze che durano tutta la vita perché frutto di personalizzazione, di ricerca e studio personali che rendono i contenuti ‘appresi per sempre’ – essi entrano a far parte della nostra capacità critica.

Silvana Ranzoli:

Grazie ad Anna Maria Cassanmagnago per i suoi commenti.
L’innovazione richiede studio e programmazione, ma genera i progetti in cui crediamo – che aiutano a camminare nonostante i momenti di stanchezza, inevitabili e ricorrenti. Forse dovremmo sempre pensare a quello che un insegnante può dare. C’è un aspetto che non sempre ricordiamo come insegnanti: l’esperienza della scuola elementare, media e superiore è unica. Ci può essere una seconda laurea, ma non c’è una seconda scuola elementare o media o superiore nella vita di uno studente. O i ragazzi hanno da noi quello che è giusto abbiano in ciascuna fase del loro percorso scolastico, o non l’avranno mai più. E’ per questo che è importante agire anche se le condizioni per percorsi innovativi non sono quelle ottimali. Meglio poco, che nulla.
E poi gli insegnanti crescono con i loro ragazzi: è uno scambio reciproco a livelli diversi ed è una strada vincente..In un convegno recente ho ripetuto al pubblico che mi ascoltava “che io sono cresciuta con i miei ragazzi”. Non sono certa che le persone estranee alla scuola capiscano fino in fondo una tale affermazione, ma questo è l’aspetto ‘magico’ dell’insegnamento.

Paola Traferro:

Storia di una scelta: percorsi letterari in L2 nella scuola secondaria di 1° grado.
Sono docente di scuola secondaria di I grado e sono fermamente convinta che inserire la letteratura nelle programmazioni non sia sbagliato purché si scelgano gli argomenti giusti e il modo adeguato di presentarli ai ragazzi, basandosi sulle loro potenzialità che variano da gruppo-classe a gruppo classe.
Quest’anno i miei alunni erano demotivati, non amavano affatto l’inglese e presentavano grandi lacune. Avevo, dunque, necessità di individuare un approccio per sradicare le loro convinzioni e far scoprire quanto l’inglese sia una lingua piena di fascino. La letteratura, in questo contesto, ci viene sempre in nostro aiuto ma, dobbiamo trovare un modo speciale, creativo ed innovativo, per raggiungere i nostri allievi e far loro acquisire le competenze che permettano di scoprire le potenzialità straordinarie delle loro menti.
Ho, dunque, pianificato un percorso modulare CLIL umanistico-letterario, apparentemente troppo ambizioso in un istituto che, oltre a quanto soprammenzionato, accoglie studenti di tante nazionalità differenti. Al contrario, quest’ultimo elemento si è rivelato una grossa fonte di arricchimento e ha concorso alla buona riuscita dell’idea progettuale.
Per raggiungere il prodotto finale – un ipertesto con dei segnalibri creati dai ragazzi – ho utilizzato il meraviglioso testo Emily Dickinson Words and Images, in particolare le poesie 6 – 7 – 10 e le attività correlate. Inoltre, c’è stato un grosso interesse per l’attività “A book cover for my Emily Dickinson”. Tutto ciò è stato di vitale importanza per capire a fondo cosa sia la poesia e affrontare, anche in orario extracurriculare, il nostro progetto CLIL su Leopardi. Devo proprio ammettere che i ragazzi hanno cambiato drasticamente opinione, si sono impegnati volendo continuare le attività scolastiche oltre il suono della campanella.
Gli allievi sono stati spinti allo studio grazie a una diversa impostazione delle lezioni, dove si affiancava il linguaggio visivo a quello verbale, dove la LIM aveva un grosso peso nella didattica e dove i programmi informatici venivano utilizzati dagli alunni per i loro compiti e dall’insegnante per l’esposizione di concetti ostici, a questa età, soprattutto se affrontati in lingua straniera. La personalizzazione ha rivestito un ruolo fondamentale nella nostra esperienza perché ciò che si era analizzato doveva essere fatto proprio e in questo ambito i ragazzi hanno dato il meglio di loro stessi, perché liberi di utilizzare le nuove tecnologie, le immagini per una visualizzazione dei concetti e non semplicemente per abbellire le loro presentazioni. La sintesi finale ci ha permesso di sistematizzare quei temi che molti reputano impossibili da affrontare con gli adolescenti. Grazie dunque alla Prof.ssa Ranzoli che ci ha donato un’opera unica e altamente innovativa, con una veste grafica accattivante per i giovani che li spinge a sfogliare il testo e non a riporlo in un cassetto.

Silvana Ranzoli:

Il commento di Paola Traferro pone l’accento su due aspetti centrali.

LOTUS F1 K. RAIKKONEN SHOWCAR 2013 Minichamps 410130077,MINICHAMPS 1/43 1976 MCLAREN FORD M23 JOCHEN MASS 530764312 MCL 39,F1 LOTUS 97T Senna 1985 540854312 1/43 MINICHAMPS 540854312,Ebbro 1:43 HONDA CR-Z SPORTS & eco program 1 ibrida Model Car 44839 BOX 107797,LOTUS H.KOVALAINEN 2011 20 CHINESE GP 1:43 Spark S3020,Jamie McMurray 26 Irwin Tools 2008 Fusion 1/24 Action NIB C268821IRMC NASCARBIZARRE 1/43: bz431 TALBOT LAGO t26 GS-Le Mans 1951,AUDI r8 LMS ULTRA S. Loeb RG 50 1er c2 ledenon GT TOUR 2014 SPARK 1:43 sf076 MODVitesse 1:43 PORSCHE 911 GT speedgelb VIT064A,Zytek z11 SN-NISSAN Greaves MSPT 42 Le Mans 2013 ricurvi SPARK 1:43 s3760 Model,LOTUS 69 Jochen Rindt-Pau GP 1970 Auto Modello in RESINA s2145,SPARK s5340-Lotus 16 no. 16 14th British GP 1958 Graham Hill 1:43SPARK S3952 Ensign N176 22 Formula 1 Chris Amon 1976 1/43,SPARK s5291-Cooper t81 n. 8 3rd German GP Formula 1 1966 Jochen Rindt 1:43 NUOVO,TSM MODEL 1:43 MINI COUNTRYMAN Rally Dakar 2011,PORSCHE 936 N.18 RETIrosso Le Mans 1976 R.JOEST-J.BARTH 1:43 Spark Model Auto Comp,SPARK PORSCHE 911 Carrera 2.7 1974 S4997 1/43Emerson Fittipaldi 1972 F1 World Champion Lotus 72D Quartzo 1/43,March 711 GP Monaco 1971 Ronnie Peterson 1:43 SPARK S5360McLaren f1 GTR GULF BMW 24h Le Mans 1996-Bellm Weaver ω - 1:43 SPARK 4406,Mercedes-AMG C 63 Gary Paffett Dtm stagione 2017 Team HWA 1:43 SPARK SG 347,MC LAREN MERCEDES mp4-27 n. 3 J. Button WINNER Australian GP 2012Ferrari 250 Lm 1 Winner Kyalami 1964 Piper / Maggs 1:43 Model BEST MODELS,AUDI Quattro a2-Team Rothmans-rally Algarve 1986 - 1:43 Trofeu RRAL 029mr,Minichamps 1/43 Scale Diecast 530 174340 - McLaren F1 GTR Le Mans 1997,Rondeau M379C 26 24H Le Mans 1982 Haran Candy Poulain SPARK 1:43 S2270,FORD GT 2016-rosso - 1:18 Maisto Exclusive Edition-UVP Sale <<,Minichamps 400360014 AUTO UNION TIPO C Ungheria GP 1936 n. 14 automobilismo 1:43 NUOVOPeugeot 3008 Dkr 309 2Nd Rally Dakar 2017 S.Loeb D.Elena SPARK 1:43 S5610,

Il primo è la necessità di ripensare ai contenuti e alla didattica della sezione denominata “civiltà” nella scuolasecondaria di1° grado. Diversi insegnanti della scuola media mi hanno richiesto una versione in inglese più facile del libro Emily Dickinson – Words and Images o anche una versione italiana che consentirebbe un percorso convergente da parte di due discipline come italiano e inglese.
Il secondo aspetto è relativo alle modalità di un lavoro in classe collaborativo, sostenuto dalla tecnologia e finalizzato alla ‘creazione’ di un prodotto concreto capace di sintetizzare verbalmente e visivamente il percorso compiuto, ma un prodotto che sia gestibile sul versante della produzione da parte degli studenti e sul versante della supervisione/realizzazione/ correzione/condivisione da parte dell’insegnante (si veda il progetto “ A Book Cover for My Emily Dickinson”, pag. 82).
L’idea di concretizzare il percorso in un segnalibro mi è apparsa geniale: è un prodotto sintetico, significativo, verbo-visivo e trasferibile ad altre discipline. E sebbene tocchi le abilità di pensiero superiore e si avvalga di una doppia codificazione, è accessibile a tutti gli studenti di una classe e gestibile da parte dell’insegnante.

Credo che gli insegnanti sarebbero interessati a vedere almeno un esempio concreto di segnalibro e a a capire come Paola abbia maturato questa sua intuizione e quale sia la sua valutazione in merito.

Paola Traferro:

Alla ricerca di una sintesi sia verbale che visiva per un progetto di classe

L’idea dei segnalibri è nata perché gli studenti avevano bisogno di affiancare al lungo percorso CLIL su Leopardi immagini e

poesie che fossero efficaci per far propri concetti letterari non facili da comprendere, soprattutto se affrontati in L2. Era impensabile studiare un poeta italiano in lingua inglese a livello di scuola media, se programmato in modo tradizionale. La demotivazione sarebbe salita alle stelle e non avrei avuto nessuna chance di aiutare i ragazzi a venir fuori dalla situazione di stallo in cui si trovavano. Ha suscitato una grande curiosità nella classe l’impostazione del percorso su Leopardi-uomo che parla di sé in prima persona, come se fosse ancora tra noi, per farci capire le sue poesie, partendo da un testo poetico meno conosciuto: Imitazione. Le nuove tecnologie e le immagini sono servite ad affrontare il progetto in maniera completa, coinvolgendo tutte le quattro abilità linguistiche che sono migliorate sensibilmente.

La scelta del linguaggio visivo, molto spesso legato agli stessi disegni dei ragazzi, ha consentito di fissare concetti difficili e soprattutto di esprimere emozioni e una visione personale dell’argomento. C’era, però,

il bisogno di sintetizzare ancora di più alcune parti del progetto: la comparazione tra Imitazione di Leopardi, La Feuille di Arnault e The Kitten and the Falling Leaves di Wordsworth, nonché mettere nero su bianco la nostra traduzione in inglese di Imitazione.

Riflettendo insieme abbiamo raggiunto una conclusione: la soluzione perfetta per noi era la creazione di alcuni segnalibri che oltre alla loro canonica funzione avessero anche quella di aiutare a ricordare ciò che si era studiato. I ragazzi hanno ideato due diversi formati: un tipo standard e uno maxi (per i loro voluminosi libri di testo).

Importante ricordare che i miei colleghi sono stati preziosissimi, affiancandomi in ogni fase progettuale.

Due esempi di segnalibro prodotti dai ragazzi di terza media.




Anna Maria Cassanmagnago:

Davvero un ottimo lavoro! Le immagini aiutano moltissimo la comprensione di un testo, soprattutto con gli studenti più giovani.
I segnalibri che compaiono a corredo delle osservazioni di Paola Traferro mettono in luce la comprensione e l’assimilazione del contenuto da parte dei ragazzi. E’ stata un’idea geniale per riuscire a coinvolgerli in un percorso altrimenti faticoso. Complimenti!

Luisa Tomarelli:

Quando frequentavo la scuola secondaria, parlo di 15 anni fa, scelte come quelle della prof.ssa Ranzoli erano del tutto innovative e difficilmente comprensibili, anche per gli altri insegnanti. Ormai da molti anni sono totalmente al di fuori del mondo scolastico

e mi chiedo se ad oggi sia effettivamente cambiato qualcosa…se nell’era di internet, che ha spalancato le porte all’interdisciplinarietà e alla soggettività, sia ancora difficile offrire ai proprio studenti un approccio all’insegnamento di questo tipo.
Mi verrebbe da pensare che programmi scolastici poco flessibili e la netta separazione tra le materie non possano permettere un’evoluzione delle tecniche di insegnamento secondo quanto auspicabile in un’epoca digitale e globalizzata.

Elena:

Utilizzando questo libro di testo, maneggevole e davvero prezioso, ho lavorato con la tecnica della lettura espressiva: catturare l’attenzione

dei nostri nativi digitali non è sempre facile. Le immagini proposte hanno suggerito la comprensione veloce di parole nuove ma soprattutto (ed è quello che più mi ha colpito) hanno sollecitato una comprensione profonda che arriva al senso delle poesie.

Poi a gruppi i miei studenti hanno scelto una poesia e realizzato dei poster multisensoriali con vari materiali che rendevano i colori e quello che ogni parola aveva trasmesso loro, poster poi appesi in classe.

Che bello lavorare così e grazie …. al prossimo progetto.

Claudia Scaravelli:

“Il potere visibile e invisibile della visualizzazione”. È stato il nostro credo durante tutti gli anni di lavoro nella scuola.

Sarebbe un po’ buffo usare il blog per parlarne.
Ho invece un’osservazione su questo tuo ultimo lavoro. Naturalmente non per il percorso didattico.
Tu dici: “E’ una veste grafica studiata per facilitare la comprensione del testo e per insegnare a comunicare attraverso la pagina stampata o digitale, è un uso sistematico del linguaggio visivo …”
Eppure, quando ho avuto in mano il tuo ‘Emily Dickinson’ mi sono accorta di accusare un certo disagio proprio per l’impaginazione. Non mi lascia respiro. Mi mancano i vuoti, gli spazi bianchi della pagina, per cui la lettura e l’uso interattivo delle parti mi risultano un po’ faticosi. Forse è l’età! Sono certa che i giovani studenti non avranno questo problema

Silvana Ranzoli:

Personalmente avrei davvero voluto evitare la mancanza dei vuoti, degli spazi bianchi nelle pagine di Emily Dickinson – Words and Images.

Ma il vuoto e lo spazio bianco entrano spesso in conflitto con il numero e la dimensione delle pagine, la qualità della carta, l’uso più o meno esteso del colore, aspetti che concorrono a determinare il prezzo finale di mercato.

Il mio ‘Emily Dickinson’ è un libro diverso che coinvolge lo studente in un percorso innovativo e completo di lettura del testo poetico. Innovazione e completezza (= visualizzazione, personalizzazione, CLIL, creatività, attenzione al lessico, progettazione, ecc.) hanno richiesto (tra l’altro) una progettazione complessa, un numero sostanzioso di pagine, un uso esteso e costoso del colore e dell’immagine. E il costo del testo doveva rimanere contenuto.

Gli sforzi non sono stati pochi e le scelte dell’editore e dell’autrice hanno privilegiato innovazione e completezza. Il testo è ricchissimo di immagini pittoriche e grafiche, costantemente organizzate in una impaginazione che è ripetitiva proprio per aiutare lo studente a rintracciare con facilità il percorso.

Se ci sarà una nuova edizione in Italia o all’estero, le pagine di Emily avranno, se possibile, un respiro maggiore.

Alice Scalari:

Volevo intervenire portando la mia esperienza di supplente precaria nella scuola primaria e secondaria di primo grado. Premessa: sia alle medie  che alle superiori (con la prof.ssa Ranzoli) ho imparato ad apprendere l’inglese in modo innovativo e, grazie a questa esperienza, ho deciso di proseguire gli studi alla facoltà di lingue e letterature straniere. 

La grossa delusione è arrivata con le supplenze. Infatti, nella mia pur breve esperienza, mi sono sempre trovata a lavorare su libri di testo che mi sono sembrati veramente inadeguati. Le immagini, i colori e i disegni mi hanno dato l’idea di essere stati introdotti per intrattenere o abbellire, più che per facilitare la comprensione/memorizzazione dei concetti o stimolare la capacità di riflessione dello studente. Ho avuto l’impressione di libri con tante nozioni “buttate” lì solo da imparare a memoria (e dimenticare dopo pochi giorni). Fino ad ora è stato difficile, almeno per me, riuscire a trasmettere agli studenti la bellezza di una lingua straniera utilizzando libri di testo comunemente adottati. Inutile dire che ho comunque cercato di farlo recuperando materiale extra e, ovviamente, dovendo giustificare a fine anno il perchè non avessi terminato il libro.

Eva Munter:

Buonasera,
da studentessa posso dire che ammiro moltissimo la professoressa Ranzoli per il suo lavoro.
Secondo me uno dei problemi della scuola oggi, è proprio il dividere le materie e tenerle in compartimenti stagni. L’arte si fa nell’ora di arte e l’inglese nell’ora di inglese. Questo libro sarà un valido aiuto per gli studenti,

è la prova che esiste un collegamento tra tutto quello che studiamo e permetterà senza dubbio di ricordare i concetti con meno sforzo e soprattutto non saranno dimenticati il giorno dopo la prova in classe! Davvero complimenti,
Eva Munter

Revell Collection Club Dale Earnhardt Jr. 3 ACDelco 1/18 MINT 1 of 504,

Un blog per Emily Dickinson - Words and Images: © 2011/2018 Silvana Ranzoli
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